28 ottobre 2012

SCHOKOCROISSANT

Nell'ultimo periodo la nostra vita berlinese ha preso un'andatura costante più veloce del solito, tutte insieme molte cose si sono sbrogliate e hanno preso il via, e ci siamo messi in marcia verso il nuovo inverno che si avvicina, con tanta energia e buone intenzioni. Svelarvi tutto ancora non posso, altrimenti quale sarebbe il bello di leggere le nostre storielle qui. Oggi voglio presentarvi " Schokocroissant" la nostra barchetta a vela..  
Albi e il nonno Fabrizio l'hanno portata a Berlino. Navigando sui canali sono arrivati al Wannsee, dove abbiamo affittato un posto barca. Durante le vacanze d'autunno abbiamo passato a bordo alcune giornate piacevoli, ci siamo goduti l'ultimo sole della stagione e abbiamo fatto un pò di pratica. Coraggiosi e spartani, abbiamo messo l'ancora e ci siamo fermati in mezzo al lago per la notte, abbiamo preparato la cena e abbiamo dormito dentro i nostri sacchi a pelo al calduccio, mentre fuori c'erano già meno di 10 gradi. E' stato davvero bello, eravamo in città ma sembrava di essere in un posto lontanissimo, avvolti dal buio e dal silenzio. 
Tra pochi giorni tutte le barche verrano messe fuori dall'acqua, perchè in inverno il lago ghiaccia.  Appena tornerà la primavera ci godremo tanti fine settimana e se farà caldo ci faremo anche i tuffi. 

Ecco Albi e il nonno Fabrizio mentre navigano verso Berlino.










Qui invece siamo noi in un riassuntino fotografico delle vacanze d'autunno.


















30 settembre 2012

VACANZE.... Terza parte: GINOSTRA E IL VULCANO

Quando abbiamo lasciato Alicudi eravamo molto tristi. Per arrivare a Ginostra ci siamo dovuti fermare un paio d'ore a Lipari, giusto il tempo per fare colazione e per tirarci immediatamente su il morale. La nostra vicina di casa ci aveva consigliato una buona pasticceria,  ed è stato come entrare in paradiso.





Ginostra è un piccolo paesino sull'isola di Stromboli, per certi versi simile ad Alicudi, in quanto molto piccolo e tranquillo, senza macchine ne negozi, poche persone e il mare splendido. Quello che però lo rende speciale è la presenza del vulcano, con i suoi boati che senti arrivare dal profondo della terra, la nuvoletta di fumo sempre lì sulla sua cima e di notte lo spettacolo stupendo delle eruzioni che noi, fortunati, potevamo addirittura vedere stando sdraiati comodi in terrazza. La nostra casa era una delle più alte del paese, tra le ultime sul sentiero che porta alla sciara del fuoco.  



Il sentiero che portava alla sciara era breve, circa quindici minuti, e molto facile da percorrere. Ci siamo andati un paio di volte al tramonto, da quel lato dell'isola si poteva anche vedere il sole scomparire sotto la linea del mare all'orizzonte. Bisognava aspettare il buio per vedere le eruzioni. Una sera siamo stati particolarmente fortunati, il vulcano era più attivo del solito e lo abbiamo visto esplodere senza sosta. 


La nostra vita ginostrina scorreva nella tranquillità più assoluta. La mattina Nina faceva i compiti di matematica, il più delle volte era una vera tragedia e abbiamo capito che a lei la matematica non piace.


Dopo i compiti aspettavamo l'ora di pranzo giocando, ascoltando un pò di musica, leggendo e disegnando. Albi aveva fatto amicizia con un pescatore e così abbiamo mangiato ottimo pesce fresco.
Olmo ha provato a fare amicizia con un'aragosta, ma non sono sicura che si siano piaciuti...


Tra le letture che avevamo messo in valigia, c'era anche un piccolo e stupidissimo libro, molto apprezzato dai bambini, per via del suo lato demente che era già facilmente immaginabile dal titolo: "Capitan Mutanda e il professore Pippi Pannolino", in america a quanto pare un bestseller. Io non sopportavo più di leggere sempre le stesse cinque battute idiote, ma che ci vuoi fare, Olmo si sbudellava dalle risate. Eccoli che interpretano Capitan Mutanda.



Olmo prova sempre a fare tutto quello che fa sua sorella, anche la verticale, con la differenza che lei è capace e lui no.



Il mare di Ginostra è bellissimo. Il fondale è subito profondo, perchè quella che esce dall'acqua è solo la punta di una gigantesca montagna vulcanica, che si inabissa per centinaia e centinaia di metri. Il modo migliore per goderlo è mettersi maschera e boccaglio e nuotare tra le rocce giganti alla ricerca dei pesci, che sono tantissimi e di mille colori. I bambini facevano mille tuffi dagli scogli e Olmino verso la fine della vacanza ha  anche iniziato a nuotare senza braccioli, mitico !!






07 settembre 2012

VACANZE ... seconda parte, quella Alicudiana !!

"Mamma voglio tornare sull' isoletta con i 100 scalini!"

Qualche giorno fa Olmo si è svegliato malinconico, forse un sogno lo aveva riportato in vacanza, e tutto sommato l'idea non gli dispiaceva. Anche a me manca un pò l'isoletta.
Alicudi non è certo una meta tutta comodità. Ben quattrocento settanta scalini di roccia separavano il mare da casa nostra, una buona mezz'ora di camminata a salire, 400 metri a picco sul mare. Da lassù la vista era davvero mozzafiato, la terrazza sembrava costruita nel vuoto, per non parlare del miliardo di stelle che ogni notte illuminavano il cielo. Per noi che viviamo in città le vacanze più belle sono quelle che ci portano a godere momenti di silenzio e solitudine, circondati dalla natura, respirando a pieni polmoni la libertà. Le giornate alicudiane passavano tutte uguali ed estremamente tranquille, perchè lì da fare non c'era proprio niente, se non occuparsi di se stessi, leggere un buon libro e nuotare nell'acqua limpida. Una vacanza lontana da tutto, che avrei voluto non finisse mai. 


Il paesino






La cucina bellissima e Albi ai fornelli



La stanza dei sogni



La terrazza e là giù in basso il molo


Il momento più bello era il tramonto
 quando il cielo e il mare sembravano la stessa cosa



Ninetta ha voluto che le tagliassi i capelli... 
forse ho esagerato, ma per fortuna non c'era un specchio





Le amichette del molo



Prima si pesca....


.....e poi si mangia !!!


21 agosto 2012

Di più italiana, come un'ora e mezza

Nina: " Mamma, quanto è un'ora e mezza? E' di più o di meno di un'ora?"
Mamma: " Un'ora e mezza equivale ad un'ora e trenta minuti"

Passa un pò di tempo...
Nina: " Mamma, lo sai cos' ho mangiato oggi? La pasta al forno !!!! Ed era squisita !!!"
Mamma: " Era più buona di quella che fa papà? "
Nina: " non so"
Olmo: " Cos'hai mangiato oggi? Come si chiama?"
Nina: " Pasta al forno"
Olmo: " Pasta al forno" ci pensa un pò e poi continua: " Per me quella che fa la nonna è la più buona di tutte "
Nina: " Ci credo, la nonna è tanto italiana, anzi la nonna è tutta italiana, sa parlare anche il dialetto. La nonna è come un' ora e mezza! "
Mamma: " In che senso la nonna e' uguale ad un'ora e mezza?"
Nina: " Semplice. Un ora e mezza è più di un'ora, come la nonna è più italiana di noi! "

11 agosto 2012

SIZILIEN .. 1 parte: Palermo

Le vacanze sono finite da una settimana. Quest'anno il rientro a casa è stato particolarmente faticoso, soprattutto il dover riaccettare di vivere in un appartamento, dopo così tanta libertà e natura. Per non parlare poi dello sbalzo termico. Qui l'estate, come la intendiamo noi, praticamente non esiste, se di giorno ci sono 25 gradi va benissimo, se splende il sole e si arriva a 30 è un mezzo miracolo, tutti si riversano nei parchi o in riva ai laghi ed è subito grande festa. Quando siamo atterrati a Palermo ci sembrava di morire. 40 gradi all'ombra !!! Per due giorni non siamo riusciti ad uscire di casa, la terrazza con la piscinetta gonfiabile era tutto quello di cui avevamo bisogno per sopravvivere. 

Ecco Olmo che collauda maschera e boccaglio.


Lei e' Danny, ed è la tenerezza fatta a persona. Durante il nostro breve soggiorno a Palermo siamo stati ospiti a casa sua ed è stato proprio divertente. La sua casa è grandissima e accogliente, e lei è una disegnatrice bravissima.

















Palermo è una città stupenda, ricca di storia, tradizioni e cose buone da mangiare.. ma come si fa a viverci? E' un casino pazzesco !!!! Sarà che ormai ci siamo abituati al rigore tedesco, alle persone sempre silenziose, le macchine che vanno ordinate in fila, le biciclette sulle piste ciclabili e i pedoni che passeggiano tranquilli sui marciapiedi. A Palermo per attraversare la strada e non essere investito, l'unica speranza che hai è quella di pregare la madonna, le macchine sfrecciano in ogni senso, strombazzano in continuazione, frenano all'ultimo, parcheggiano ovunque. Non c'è via che non sia trafficata, non c'è punto che non sia rumoroso, caotico, delirante... però quanto è bella !!!!!